Per spiegare il suo teatro Goldoni ricorre a una metafora.
Le sue più importanti fonti di ispirazione, afferma, sono state due: «i due libri su’ quali ho più meditato, e di cui non mi pentirò mai d’essermi servito, furono il Mondo e il Teatro».
Il libro del Mondo è costituito dalle esperienze di una vita ricca di avvenimenti, viaggi e incontri con abitudini e mentalità diverse, e dall’osservazione attenta e vorace della società e di tutti i suoi ambienti (botteghe, case, piazze…).
Da queste due dimensioni deriva una riforma fondata, anziché su princìpi astratti, sull’autentica realtà del teatro, e capace quindi di abbinare tradizione e innovazione, gusto personale e richieste del mercato.
Protagonista del teatro di Carlo Goldoni è la Vita: la vita di una società in trasformazione.
La dialettica/scontro tra un mondo vecchio che resiste al cambiamento e un mondo nuovo aperto a nuove prospettive.
Goldoni ha riformato il teatro italiano del Settecento, proiettandolo in una dimensione decisamente moderna ed europea.
Ha dato dignità professionale alla figura dell’autore e a quella dell’attore di teatro fino ad allora scarsamente considerate, regalando capolavori ancora oggi apprezzati.
Argomenti della lezione saranno:
La figura di Goldoni nella Venezia del Settecento.
Le caratteristiche e l’originalità della sua riforma teatrale.
I tratti fondamentali della poetica di Goldoni basata sul realismo e la verosimiglianza di trame e personaggi
Le scelte linguistiche e stilistiche adottate nelle commedie.
Giuseppe Emiliani
Regista teatrale e drammaturgo